Cystic Fibrosis (CF)

Cystic fibrosis (CF) is the most common recessive genetic disorder found in Caucasians with an incidence of 1 in 2,500 live births.

The main clinical symptoms are characterized by functional abnormalities in the airway epithelium, the exocrine pancreas, the gastrointestinal tract and the secretory duct of the sweat gland, leading to pancreatic and pulmonary insufficiency.

In 1989, the gene responsible for CF was identified by positional cloning. The product of this defective gene was termed the cystic fibrosis transmembrane conductance regulator (CFTR) (1,2). The CFTR gene is composed of 27 exons, spanning 250 kb on the long arm of chromosome 7, and encodes a membrane associated protein of 1,480 amino acids. The CFTR functions as a C1 – – ion selective channel, which is activated by both protein kinase A-mediated phosphorylation and binding of ATP.

The most common mutation causing CF is a three-base pair deletion resulting in the loss of a phenylalanine residue in position 508 (ΔF508) (2,3). There is a difference in the frequency of the ΔF508 depending on the population.

The frequency is about 50% in Southern Europe, about 90% in the most northern part of Western Europe, and about 70% in North America (4).

There are now over 700 mutations identified in the CFTR gene.

Diagnosis of CF is suggested by manifestations of chronic sinopulmonary disease and exocrine pancreatic insufficiency. The diagnosis should always be confirmed by a sweat test (5).

CF is not always readily identified in infants and children, and considerable delays in diagnosis after onset of symptoms have been documented. The identification of increased immunoreactive trypsinogen (IRT) levels in blood of infants with CF has made neonatal screening for CF on a large-scale possible (6,7,8,9,10,11).

Trypsinogen is one of the principal members of the secretory products of the human pancreas making its level in blood a specific marker of pancreatic function.

Of the pancreatic enzymes, trypsin is the only one produced solely by the pancreas.

The acinar cells of the pancreas secrete two major isoenzymes of enzymatically inactive trypsinogen (MW ~ 24,000), which are activated to trypsin upon cleavage of a hexapeptide from the N-terminus.

Fibrosi Cistica (FC)

La Fibrosi cistica (FC) è la malattia genetica recessiva più diffusa riscontrata nella razza caucasica, con un’incidenza di 1 su 2.500 nati vivi.

I principali sintomi clinici sono caratterizzati da anomalie funzionali dell’epitelio delle vie aeree, del pancreas esocrino, del tratto gastrointestinale e del dotto escretore della ghiandola sudoripara, che portano a insufficienza pancreatica e polmonare.  

Nel 1989, è stato individuato il gene responsabile della FC mediante la tecnica del clonaggio posizionale. Il prodotto di questo gene difettoso è stato denominato Regolatore della conduttanza Transmembrana della Fibrosi Cistica (RTFC) (1.2). Il gene RTFC è composto da 27 esoni, per una lunghezza di 250 chilobasi sul braccio lungo del cromosoma 7, e codifica una proteina associata alla membrana di 1.480 aminoacidi. Il RTFC funziona come canale ionico selettivo per lo ione C1, che viene attivato sia dalla fosforilazione regolata dalla proteina chinasi A, sia da legami di ATP.

La mutazione più comune a causare la FC è la delezione di tre paia di basi, che provoca la perdita di un residuo di fenilalanina nella posizione 508 (ΔF508) (2.3). Vi è una differenza nella frequenza di ΔF508, a seconda della popolazione.

La frequenza è di circa il 50% nell’Europa meridionale, 90% nella parte più settentrionale dell’Europa occidentale, e di circa il 70% nel Nord America (4).

Esistono oggi oltre 700 mutazioni individuate nel gene RTFC.

Si ipotizza la diagnosi della FC per eventi di malattia sino polmonare cronica ed insufficienza pancreatica esocrina. La diagnosi dovrebbe sempre essere confermata mediante un test del sudore (5).

Non sempre la FC viene individuata tempestivamente nei neonati e nei bambini, e sono stati documentati ritardi considerevoli nella diagnosi, dopo la comparsa dei primi sintomi. L’individuazione di livelli in aumento di tripsinogeno immunoreattivo (TIR) nel sangue di neonati con FC ha reso possibile lo screening neonatale per la FC su larga scala (6,7,8,9,10,11).

Il tripsinogeno è uno dei principali prodotti di secrezione del pancreas umano, il che rende il suo livello nel sangue un indicatore specifico della funzione del pancreas. 

Degli enzimi pancreatici, la tripsina è l’unico prodotto esclusivamente dal pancreas.

Le cellule acinose del pancreas secernono due importanti isoenzimi di tripsinogeno enzimaticamente inattivo (MW ~ 24,000), che sono attivati a tripsina su scissione di un esapeptide dal dominio N-terminale.

(traduzione mia)

Pubblicato da Vanessa Bruno

Traduttrice per scelta

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